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Ultimo aggiornamento: 15:20
Mai più casi come Jannik Sinner a Shanghai, mai più ritiri di massa nei tornei e malori frequenti. O meglio, questo si spera in casa Atp dopo l’ultima importante novità. Il Consiglio Direttivo dell’Atp ha infatti approvato l’introduzione di una nuova regola sul caldo che entrerà in vigore dalla stagione 2026, allineando l’approccio dell’Atp a quello della Wta (dove le norme in caso di caldo eccessivo esistono dal 1992) e rafforzando le tutele per i giocatori che gareggiano in condizioni estreme. A comunicarlo è la stessa federazione tennistica sul proprio sito ufficiale.
Una misura ormai necessaria, visto che il cambiamento climatico sta provocando sempre più difficoltà anche al calendario tennistico. Negli ultimi tornei del 2025 ci sono stati tantissimi tennisti che hanno optato per il ritiro per via di condizioni di caldo estremo. Il nuovo regolamento si basa sulla temperatura di sensori specifici come il bulbo umido e il globo nero (Wbgt, acronimo di Wet Bulb Globe Temperature) e introduce soglie chiare per le misure di raffreddamento e la sospensione del gioco negli incontri di singolare al meglio dei tre set. L’indice di Wbgt è utilizzato per misurare lo stress termico da caldo sull’uomo mettendo insieme la temperatura dell’aria, l’umidità, il vento e le radiazioni dei raggi solari.







