Il tennis internazionale si prepara a voltare pagina sul fronte della tutela degli atleti. Dopo una stagione, quella 2025, segnata da grandi imprese ma anche da numerosi ritiri e malori legati alle condizioni climatiche estreme, l’Atp ha deciso di intervenire introducendo nuove regole che entreranno in vigore dal 2026.

Una risposta alle critiche piovute negli ultimi mesi, soprattutto dopo quanto accaduto in tornei di primo piano come Cincinnati e Shanghai, dove il caldo ha inciso pesantemente sul rendimento e sulla salute dei giocatori. Il tema centrale è quello della gestione delle temperature elevate, fino a oggi regolata in modo disomogeneo rispetto agli Slam, già dotati di una vera e propria “heat policy”. Con le nuove normative, anche il circuito Atp si allinea a standard più rigorosi, mettendo al centro la sicurezza dei protagonisti e, di riflesso, la qualità dello spettacolo.

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Tra le principali novità spiccano i “cooling breaks”, pause straordinarie pensate per consentire agli atleti di recuperare in caso di caldo intenso. Quando l’indice Wbgt, che misura lo stress termico combinando temperatura, umidità e radiazione solare, supererà determinate soglie, i giocatori potranno beneficiare di un’interruzione dedicata tra i set, con la possibilità di raffreddarsi, cambiarsi e ricevere assistenza medica. Nel doppio non sono previste pause strutturate, ma verranno concessi tempi aggiuntivi per l’idratazione.