Roma, 16 dic. (askanews) – Il Premio Solinas – dal 1985 il più importante riconoscimento italiano per la scrittura cinematografica – ha celebrato il suo 40esimo anniversario a Roma con il convegno “Colpire al cuore. La forza delle storie e degli esordi” e la Manifestazione di premiazione del Premio Internazionale Franco Solinas 2025 alla Migliore Sceneggiatura per il Cinema. “Furore” di Federico Amenta e Paoli De Luca e “Il vulcano non erutta mai davvero” di Raffaele Iaccarino e Vittorio Perrucci sono i vincitori ex-aequo del Premio Internazionale Franco Solinas 2025 alla Migliore Sceneggiatura di 9.000 euro.
Al regista e sceneggiatore Paolo Sorrentino, vincitore del Premio Solinas Film Made in Italy (1999) per “L’uomo in più”, suo film d’esordio, è stato assegnato il Premio Speciale Franco Solinas Quarantennale, con un’opera realizzata per l’occasione dall’artigiano Dante Mortet.
“Ho grandi ricordi della mia esperienza con il Premio Solinas – ha dichiarato Paolo Sorrentino – momenti meravigliosi di divertimento e anche di apprendimento, sono molto felice di ricevere questo Premio”.
La Giuria della seconda fase – composta da Giulia Calenda, Edoardo De Angelis, Nicola Giuliano, Susanna Nicchiarelli, Laura Paolucci, Federico Pedroni e Federico Pontiggia -, ha rilevato un’altissima qualità di scrittura in tutti gli 8 progetti finalisti che concorrevano ai premi: “Bambolina” di Daniela Mitta e Vittorio Antonacci, “Il padrone” di Antonio Abbate e Michele Stefanile, “Ma come faccio io a non piangere” di Dorotea Ciani, Vera Miniero e Sofia Vecchiato, “Ombre” di Marco Panichella, “Ricamatoio ’95” di Chiara Dario, Biagio Borgese e Marco Mulana, “Terra maledetta” di Rebecca Ricci e Marcello Enea Newman e i due progetti vincitori – “Furore” di Federico Amenta e Paoli De Luca e “Il vulcano non erutta mai davvero” di Raffaele Iaccarino e Vittorio Perrucci – che si sono aggiudicati il Premio.






