"E'una vita che giro per il mondo guidando diverse squadre olimpiche e più lontano vai, più ti senti orgoglioso quando senti l'inno e vedi la bandiera in alto".
Lo ha detto il presidente del Coni Luciano Buonfiglio aprendo il suo intervento nel panel della Conferenza degli Ambasciatori dedicato alla proiezione internazionale e all'attratività dell'Italia.
Buonfiglio ha ricordato che "il ministro Tajani, appena un mese dopo la mia elezione, ha percepito immediatamente il valore dello sport nella diplomazia internazionale" e per questo "abbiamo costituito il corpo diplomatico sportivo" che ha iniziato a lavorare ad una serie di iniziative.
Ad esempio, quella di "valorizzare i luoghi dove ci alleniamo in Italia, attraverso la nostre ambasciate", che vuol dire rafforzare l'attrattività dell'Italia e rilanciare il turismo nel nostro Paese, ha rilevato.
Per Buonfiglio "il bene più prezioso" che esportiamo "sono i valori, soprattutto il rispetto". Ed in una recente missione in India, insieme a Tajani, "abbiamo percepito la potenza che ha il nostro Paese nel promuovere le nostre capacità e i nostri valori. Noi siamo condannati a vincere, ma per vincere bisogna essere protagonisti e da 20 anni siamo sempre nelle top ten, questo vuol dire che il Paese crede nello sport. Purtroppo c'è un tema di denatalità che ci fa vedere non con molto ottimismo il futuro ma per questo ci stiamo attrezzando", ha assicurato Buonfiglio. Che ha concluso: "Ho molta fiducia che questo camminio Coni-Ministero degli Esteri produca sempre più successi. Il Coni è a vostra disposizione", è il messaggio finale rivolto agli ambasciatori.






