Le sue canzoni portavano dritte ai grandi panorami americani, quelli sospesi tra le infinite autostrade e qualche amore perduto che si ricorda sempre. Joe Ely, un grande protagonista della scena country rock statunitense, è morto a 78 anni a cause delle complicazioni derivanti da morbo di Parkinson, polmonite e demenza a Corpi di Lewy. Il musicista è morto nella sua casa di Taos, nel New Mexico, assistito dalla moglie e manager Sharon e dalla figlia Marie.

Ely aveva annunciato la sua malattia lo scorso settembre con un post su Facebook dove specificava che il suo annuncio non aveva niente a che fare con la commiserazione ma voleva piuttosto essere un messaggio “per portare comprensione, consapevolezza e speranza attraverso il potere curativo della musica".

Dopo aver esordito com artista country, Ely aveva creato una miscela musicale che mischiava numerosi stili come honky-tonk, rock & roll, blues da roadhouse, western swing, messi insieme per dare vita a concerti pieni di energia che spesso si trasformavano in veri e propri happening. Trasse ispirazione anche dalla scena musicale di Lubbock, in Texas, dove era cresciuto. Waylon Jennings e Buddy Holly crebbero lì, ed Ely si annoverava tra i tanti musicisti che consideravano Holly il vero pioniere del rock 'n' roll americano.