Il mondo della musica è in lutto. È morto ieri, mercoledì 3 dicembre a 84 anni, il musicista statunitense Steve Cropper, chitarrista, compositore e paroliere che ha definito il Memphis Sound nonché membro dei Blues Brothers. La notizia della scomparsa è stata diffusa dalla famiglia come riportano i media americani.

La sua carriera è stata coronata da numerosi riconoscimenti: nel 1992 è entrato nella Rock and Roll Hall of Fame come membro dei Booker T. & the M.G.’s, nel 2005 nella Songwriters Hall of Fame. Personalità schiva ma determinante in sala di registrazione, Cropper è rimasto fino all’ultimo una figura di riferimento per chitarristi e produttori di tutto il mondo. Celebre per la capacità di ottenere una gamma sorprendente di suoni dalla sua Telecaster senza modificare quasi nulla dei settaggi, viveva la musica come artigianato, come costruzione collettiva, come servizio al brano: un approccio che lo ha reso un modello di sobrietà e profondità espressiva.

Cropper ha legato la sua fama a canzoni come “Soul Man”, “Green Onions”, “(Sittin’ on) the Dock of the Bay”. Fondatore dei Booker T. & the M.G.’s, è autore di brani entrati nella storia e membro della Blues Brothers Band, formata alla fine degli anni ’70 da John Belushi e Dan Aykroyd, protagonista di tour, dischi e dei celebri film “The Blues Brothers” (1980) e “Blues Brothers – Il mito continua” (1998). Cropper era “The Colonel”, soprannome affettuoso e scherzoso, nato all’interno dell’ambiente musicale e poi reso famoso dai Blues Brothers. Ha conquistato due Grammy Award: per “(Sittin’ On) The Dock of the Bay”, in qualità di autore insieme a Otis Redding e come membro di Booker T. & the M.G.’s, per “Cruisin”.