Il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, avrebbe trovato un alleato di peso, e inatteso, per difendere il rinvio del voto sul Mercosur: l’Italia di Giorgia Meloni. Secondo quanto riferito ieri a Reuters da due fonti diplomatiche, l’inquilino dell’Eliseo e il presidente del Consiglio italiano avrebbero raggiunto un’intesa sulla necessità di rinviare il voto definitivo sull’accordo commerciale tra l’Unione europea e i Paesi del Mercosur (Brasile, Argentina, Uruguay, Paraguay), che era previsto entro questa settimana a Bruxelles.
Il ministro dei Conti pubblici francese, Amélie de Montchalin, ha affermato ieri che la Francia «non è l’unica» a volere il rinvio del voto. Polonia, Ungheria, Austria e Irlanda si sono già schierate a favore della posizione francese. «Qualsiasi rinvio è un ottimo segnale», ha dichiarato il ministro dell’Agricoltura polacco Stefan Krajewski. Per bloccare l’accordo, tuttavia, è necessaria l’opposizione di almeno quattro Stati membri che rappresentino almeno il 35% della popolazione dell’Ue. E l’Italia diventa dunque l’ago della bilancia per formare una minoranza di blocco contro l’accordo negoziato dalla Commissione Ue. Dall’entourage di Macron, ieri, bocche cucite sullo scoop di Reuters. A Roma, invece, negli ambienti vicini al governo, si sottolinea che la mancata smentita della notizia pubblicata da Reuters è un chiaro segnale su come andranno le cose. Il governo italiano non ha cambiato linea rispetto a settembre e resta favorevole al Mercosur, ma sembra essere d’accordo con Macron che chiede tempo, al fine di rafforzare le clausole di protezione e assicurare condizioni più favorevoli agli agricoltori europei.













