Il nome di Salvatore Palella è sconosciuto ai più, ma non a Pasquale Striano e a Sigfrido Ranucci: sia il finanziere coordinatore del gruppo Sos (segnalazioni operazioni sospette), che il conduttore di Report si sono occupati di lui nelle loro inchieste. Gli agenti di polizia giudiziaria che indagano, per conto del procuratore capo di Perugia Raffaele Cantone sul verminaio degli accessi abusivi, in una nota del 30 novembre 2023 fanno una “analisi del diario di Striano” attingendo alla griglia delle sue attività svolte all’interno della Dnaa allora guidata da Federico Cafiero De Raho, oggi deputato M5S.

Palella è un imprenditore di origini siciliane che vive tra New York e Cesena. Nel 2018 con soli 10mila euro ha costituito la Helbiz Italia, società che si occupa di micromobilità: monopattini e bici elettriche in sharing. È il boom degli ultimi anni contro i veicoli inquinanti e Palella lo cavalca: risulta director della Helbiz Singapore e nel giro di un anno riesce a far lievitare il capitale a 119mila euro, si destreggia nelle criptovalute e sui giornali viene ribattezzato l’Elon Musk siculo. In più risulta persona offesa nella vicenda dell’acquisto dell’Acireale Calcio e vittima di estorsione subìta dal clan catanese dei Santa Paola. Striano cerca informazioni e appunta tutto nel suo personale archivio sul pc che poi sarà sequestrato. Ventila una “presunta attività di riciclaggio” pur in assenza di notizie di reato a carico dell’imprenditore, solo una vecchia denuncia per ricettazione. In un paragrafo che chiama “Le operazioni sospette bancarie” arricchito da elementi acquisiti da fonti aperte confeziona un appunto da trasmettere a tre procure: alla Dda di Milano (Helbiz Italia è costituita lì) a quella di Catania e alla Dda di Bologna. Comincia un’attività pre-investigativa che non nasce da un atto d’impulso vero, e che alla fine non incontra l’interesse della Dna.