Ci sperano, i Birmingham - Trevallion. D’altronde è quasi Natale, anche se il loro casolare nel bosco di Palmoli, in provincia di Chieti, è ancora semi vuoto. Babbo Nathan si è detto disposto ad adeguarlo, ad aggiungere gli infissi e a metterci il bagno: ha fatto qualcosina in più, ha accettato l’offerta di un ristoratore teatino, Armando Carusi, e, ipotizzando che i lavori dureranno almeno tre mesi, ha acconsentito a trasferirsi in una casa messa a disposizione da quest’ultimo per tutto il periodo che sarà necessario. Lui, assieme all’intera sua (ormai famosissima) famiglia. È la storia infinita, la vicenda mezza favola e mezzo (ossia dall’apprendimento spontaneo, senza programmi o lezioni o test) a un modello di homeschooling (che prevede un insegnante “a domicilio” e un piano scolastico definito e su misura ma in sintonia con quelli istituzionali). I segnali, dicono quelli che vorrebbero vedere ricongiungersi questo nucleo famigliare al più presto, ci sono. Sono tanti. Son lì da vedere. Sono piccoli passi in avanti che, però, colmano distanze importanti se a farli sono due quarantenni stranieri votati al neoruralismo, abituati (per scelta) a vivere senza corrente elettrica e lontano dalle comodità della città. Stanno facendo il possibile, i Birmingham - Trevallion, per riabbracciare i loro figli e chiudere il portone del casolare lasciando fuori il resto del mondo. La scuola, la casa, l’aspetto della socialità per i bimbi. Ci sarebbe un conto corrente dedicato proprio a loro, ai piccoli, in Australia, che è il Paese di provenienza della madre, originaria di Melbourne: forse non è la soluzione definitiva, ma è qualcosa, è una garanzia economica, un sostegno concreto. C’è la gara di solidarietà che in tanti hanno dimostrato (avanzando proposte simili a quella di Carusi, pure il cantante
Famiglia nel bosco, arriva la svolta? Cosa si vocifera | Libero Quotidiano.it
Ci sperano, i Birmingham - Trevallion. D’altronde è quasi Natale, anche se il loro casolare nel bosco di Palmoli, in provincia di Ch...







