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16 DICEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 13:08

Quasi quattro anni di guerra russo-ucraina hanno polarizzato il dibattito non solo politico e mediatico, ma anche quello tra analisti. In questa battaglia tra parti contrapposte è finita anche la prestigiosa rivista italiana di geopolitica Limes, fondata e diretta da Lucio Caracciolo. Il motivo non è un articolo in particolare o una delle sue famose mappe, bensì l’abbandono di ben quattro noti collaboratori per incompatibilità con la linea editoriale.

L’ultimo esempio è quello del generale Vincenzo Camporini. Con un post su X, l’alto ufficiale, che in questi anni ha cercato anche fortuna in politica prima con +Europa e poi con Azione, candidandosi anche alle ultime Europee 2024 tra le fila dei calendiani senza però essere eletto, ha annunciato così il suo addio: “Informo i pochi cui può interessare che sono uscito dal Consiglio Scientifico di Limes per incompatibilità con la linea politica di mancato sostegno ai principi del Diritto Internazionale, stracciati dall’aggressione russa all’Ucraina“.