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Ultimo aggiornamento: 14:20
Dopo le dimissioni di quattro collaboratori storici da Limes, il direttore della rivista di geopolitica, Lucio Caracciolo, interviene a Otto e mezzo, su La7, per commentare il dissenso maturato attorno alla sua linea editoriale sul conflitto in Ucraina, tema che negli ultimi mesi ha alimentato critiche e prese di distanza interne.
Federigo Argentieri, Franz Gustincich e Giorgio Arfaras hanno formalizzato l’uscita con un telegramma inviato a novembre 2025. Vincenzo Camporini, generale in pensione ed ex capo di Stato maggiore della Difesa, fino ad allora membro del consiglio scientifico, ha annunciato pubblicamente la sua decisione il 15 dicembre. Tutti e quattro hanno motivato l’addio accusando Caracciolo di essere troppo indulgente verso la Russia e ostile all’Ucraina.
Il direttore di Limes chiarisce innanzitutto il contenuto formale delle dimissioni: “Le motivazioni le ho lette nelle interviste, perché nelle loro dimissioni non ho trovato nulla. Parlo in particolare di Federigo Argentieri, di Giorgio Alfaras e di Franz Gustincich, che mi hanno inviato un telegramma in cui mi invitavano tassativamente a toglierli dal consiglio ma non c’era una motivazione. Il generale Camporini ha detto che non condivide la linea editoriale di Limes sull’Ucraina eccetera”.








