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11 NOVEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 10:15

A Prima Pagina (Rai Radio 3), il 9 novembre, Daniele Manca, vicedirettore del Corriere della Sera, legge un articolo di Federico Fubini, sul Corriere: “L’esercito russo ha perso 80.000 uomini in nove mesi e… il Cremlino starebbe accettando 400mila perdite circa per ogni 1% di territorio ucraino che riesce a conquistare. E spesso le città che prende sono così devastate dalla stessa avanzata russa che avrebbero bisogno di centinaia di miliardi di dollari per la ricostruzione”. La notizia mi rincuora, e scrivo alla redazione: “Interessante… da una parte ci dicono che ci dobbiamo armare perché i russi ci invaderanno, dall’altra ci dicono che non hanno uomini neppure per piccole avanzate in Ucraina”.

La redazione di Radio 3 mi propone di dirlo direttamente a Manca. Glielo dico, in diretta, e rimarco anche il ridimensionamento del Green Deal e il lancio del progetto Rearm Europe, per fronteggiare la minaccia russa, e ravviso una logica contraddittoria: la Russia non ha gli occhi per piangere, ma ci dobbiamo riarmare perché sta per invaderci. Manca risponde che il piano non si chiama Rearm ma si chiama Safe (sicuro), e che la Russia non è la sola minaccia, ce ne sono altre: gli Usa hanno smesso di difenderci e quindi dobbiamo badare a noi stessi.