FIUME VENETO (PORDENONE) - Sarà la Corte d'assiste di Udine a giudicare Severino Sist e il dramma familiare del 27 giugno 2023, quando la moglie Laura Pin, 74 anni, è stata trovata morta nel letto in cui da tempo era costretta a causa delle gravi patologie che l'affliggevano. Il marito, 78 anni, di Fiume Veneto, ieri è stato rinviato a giudizio dal gup Francesca Vortali per l'ipotesi di omicidio aggravato dal grado di parentela con la vittima e dal fatto che è stato commesso approfittando del fatto che la donna non poteva difendersi. È stata contestata dal pubblico ministero Andrea Del Missier anche la recidiva specifica negli ultimi cinque anni, in quanto nel 2019 aveva patteggiato 14 mesi per maltrattamenti in famiglia. Seconda l'accusa, la moglie sarebbe morta in seguito alle percosse ricevute.
L'uomo, che da qualche tempo vive in una casa di riposo per motivi di salute e a cui il giudice tutelare ha nominato un amministratore di sostegno, nel corso del procedimento preliminare è stato sottoposto anche a perizia psichiatrica per comprendere la gravità dell'eventuale decadimento cognitivo dell'anziano. Secondo il consulente del gup, l'uomo può partecipare al processo e ieri è stato rinviato a giudizio: il processo comincerà a Udine il prossimo 30 gennaio. Sist sarà difeso dagli avvocati Antonino Di Pietro e Alessandro Magaraci.






