(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Dopo una sbandata in avvio, le azioni della Juventus Fc +4,15%
hanno ripreso a correre, segnando un progresso di oltre il 4%, che va ad aggiungersi a quello di oltre il 18% della vigilia.
I riflettori sono accesi sul club di calcio che è entrato nelle mire di Tether, la piattaforma di stablecoin nata nel 2014 da un'idea di Giancarlo Devasini e Paolo Ardoino. La società, che già detiene l'11,5% della squadra bianco-nera, ha messo sul piatto un'offerta da 1,1 miliardi (ossia 2,66 euro per azione, mentre ora il titolo viaggia sopra i valori dell'offerta), che però è già stata rispedita al mittente dalla controllante Exor. Il presidente, John Elkann, ha anche fatto un video per sottolineare che la Juventus, di proprietà della famiglia Agnelli da 102 anni, non è in vendita. Tuttavia, la Borsa scommette che Tether scenderà di nuovo in campo presentando un'offerta molto più allettante, alla quale forse la famiglia Agnelli non saprà dire di no. Ne è prova che il pezzo per azione in Borsa, 2,71 euro, oggi si è portato sopra i 2,66 euro offerti da Tether a Exor.











