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Ultimo aggiornamento: 21:50

Tether vuole il controllo della Juventus. La società guidata da Paolo Ardoino, che già detiene l’11,52% del club, ha presentato a Exor un’offerta vincolante non concordata per l’acquisto di tutte le azioni del club che sono in possesso della holding della famiglia Agnelli-Elkann e che rappresentano il 65,4% del capitale sociale. Una proposta che, a quanto pare, Exor sarebbe intenzionata a rifiutare, al momento.

A presentare l’offerta al Consiglio di amministrazione della Juve è stata Tether Investments, interamente controllata da Tether Holdings, colosso degli stablecoin. L’offerta è a un prezzo di acquisto interamente in denaro pari a 2,66 euro per azione con un equity value per l’acquisizione del 100% della società pari a circa 1,1 miliardi. Nel comunicato si sottolinea, se l’operazione andrà a buon fine, l’impegno a mettere a disposizione della società bianconera risorse per circa 1 miliardo “per rafforzare la prima squadra e sostenere lo sviluppo e la crescita della società”. Se Exor non farà pervenire la propria accettazione scritta entro le 18 del 22 dicembre, l’offerta decadrà automaticamente.

“Non sono in corso negoziazioni riguardanti la vendita di una quota della Juventus”, aveva già tagliato corto un portavoce di Exor riguardo all’ipotesi circolata nelle scorse ore di un interessamento per un ingresso in minoranza di Mohamed bin Salman. In serata fonti vicine alla società hanno ribadito che il club non è in vendita e non accetterà proposte né da Tether né da altri soggetti. Tuttavia la questione, più che legata alla volontà di mantenere in ogni caso il controllo del club, costato 1 miliardo di euro di ricapitalizzazioni negli ultimi dieci anni, è legata alla valutazione. Nonostante la capitalizzazione da 840 milioni, l’offerta non viene ritenuta congrua avendo la Juventus uno stadio di proprietà e il maggior numero di tifosi in Italia.