Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
Maestra elementare, staffetta partigiana, sindacalista e poi parlamentare della Dc. Ministro del Lavoro e poi della Sanità, guidò la commissione parlamentare d'inchiesta sulla P2
Ogni anno la tessera del Pd presenta un design diverso, spesso dedicato a un tema o a una figura simbolica, meno di frequente a personalità politiche. Tra i volti noti due anni fa campeggiava quello di Enrico Berlinguer, segretario del Pci dal 1972 alla sua morte, avvenuta nel 1984. Il prossimo anno, invece, sulla tessera ci sarà il volto di una donna, una democristiana, Tina Anselmi. Ed è proprio di lei che parliamo in questa puntata della rubrica “C’era una volta la Prima Repubblica”.
Nasce a Castelfranco Veneto nel 1927, prima di quattro figli di Ferruccio Anselmi e Norma Ongarato. Il padre, originario di Padova, proviene da una famiglia benestante. La nonna materna, figlia in un oste, rimasta vedova presto è costretta a tirare avanti una famiglia da sola, avendo dovuto lasciare la casa dei suoceri, per la sua indole caparbia e determinata avrà una grande influenza sulla nipote.






