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Un dipinto valutato 16 milioni finisce al centro delle indagini tra Italia e Svizzera sull'eredità di Gianni Agnelli

Al centro della complessa vicenda ereditaria che coinvolge la famiglia Agnelli, è emersa la presenza di tre versioni di un’opera di Claude Monet, ma solo una sarebbe l’originale. L'opera in questione è “Le Glaçon n. 2”, dipinto battuto all’asta nel 2013 da Sotheby’s per 16 milioni di euro. La sua provenienza risale alla galleria Duhamel di Parigi ed è stato in passato esposto in un museo grazie all’impresario Marc Restellini.

L’interesse per il quadro coinvolge diversi soggetti: Lapo Elkann, la Procura di Roma, Margherita Agnelli e un anonimo cliente della casa d’aste. Come riporta Il Fatto Quotidiano, è proprio sull’identità dell’originale che ruotano dubbi e indagini. Nel 2013, quando il Monet veniva venduto da Sotheby’s, un dipinto simile si trovava a Villa Frescot, a Torino, in usufrutto a Marella Agnelli, madre di Margherita, morta nel 2019. Al momento dell’accesso alla villa dopo la morte della madre, Margherita Agnelli dichiara di non aver trovato il quadro e presenta una denuncia alla Procura di Milano. Ritiene che l’opera, insieme ad altri dipinti, sia stata sottratta dai figli John, Lapo e Ginevra, con cui è impegnata da anni in una disputa legale sull’eredità di famiglia.