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Ultimo aggiornamento: 18:37
A meno di due mesi dall’avvio delle Olimpiadi di Milano-Cortina, la Federazione sport invernali paralimpici (Fisip) è stata commissariata. La decisione è stata adottata all’unanimità dal Comitato italiano paralimpico (Cip) nel pomeriggio di lunedì 15 dicembre.
La Fisip era stata scossa nei mesi scorsi dalle accuse, mosse da alcune dirigenti, nei confronti del presidente Paolo Tavian. E così dopo sei mesi di indagini, il procuratore federale Stefano Comellini aveva chiesto il deferimento di Tavian per “violazioni gravissime dei principi di lealtà e correttezza dei tesserati” per via di “abusi psicologici, molestie, minacce in danno del segretario generale Sonia Nolli e di altri componenti della segreteria”. Tra le frasi ritenute lesive: “Qui il mondo va alla rovescia, le donne vogliono prendere il potere” oltre a bestemmie pronunciate “all’interno degli uffici federali”. Secondo le ricostruzioni, la segretaria Nolli ha fatto ricorso a cure psicologiche e farmacologiche proprio a causa del clima lavorativo, dal momento che Tavian l’avrebbe esclusa dai procedimenti gestionali della Fisip e avrebbe chiesto ad altre dipendenti di spiarla. Infine, due dipendenti su cinque si sono dimesse per lo stress e alcuni collaboratori hanno rifiutato il rinnovo del contratto. Tavian, intervistato dal Corriere della Sera, si è difeso così: “Io ho solo rimosso una segretaria sostituendola con una persona capace e ora abbiamo ristabilito la parte contabile perché la complicità tra certe persone aveva creato problemi”. Una settimana fa, poi, una svolta clamorosa: la Fisip ha rinnovato i propri organi di giustizia sportiva, rimuovendo proprio il procuratore Comellini, sostituito dall’avvocata Simona Ceretta.







