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Con la procedura Chapter 11, l’azienda punta a proseguire l’attività senza stop per i clienti, ma passerà sotto il controllo di Shenzhen Picea Robotics e Santrum Hong Kong

In molte case, prima ancora che “smart home” diventasse un’etichetta da marketing, c’era già un oggetto che rendeva l’idea di futuro sorprendentemente concreta: un disco che si muoveva da solo sul pavimento, rimbalzava tra sedie e pareti, si impuntava sui tappeti e poi riprendeva il suo giro come se nulla fosse. Roomba è stato questo: non soltanto un elettrodomestico, ma la prova che una macchina poteva prendersi in carico un gesto domestico ripetitivo e farlo senza supervisione continua. Oggi, però, quella storia cambia pagina in modo drastico: iRobot, l’azienda che ha portato Roomba nelle case di mezzo mondo, ha avviato la procedura di bancarotta negli Stati Uniti ai sensi del Capitolo 11. La stessa si prepara, quindi, a lasciare la Borsa e a spostare il baricentro della propria attività. Ecco cosa è successo.