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15 DICEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 15:46
C’è un altro guaio per John Elkann. Mentre l’iter per la cessione dei quotidiani del gruppo Gedi entra nel vivo e nei giorni in cui il presidente di Stellantis ha rifiutato l’offerta per la Juventus, il gip di Torino, Antonio Borretta, ha ordinato per lui l’impostazione coatta con l’accusa di dichiarazione infedele. Una decisione che ha avuto già effetti nel procedimento sulla messa alla prova, visto che la gup Giovanna De Maria ha rinviato all’’11 febbraio 2026 l’udienza per decidere se dare o meno il via libera agli undici mesi di Elkann come tutor tra gli allievi delle scuole salesiane.
La questione riguarda sempre l’eredità della nonna di Elkann, Marella Caracciolo, vedova di Gianni Agnelli. Da una parte il presidente di Stellantis ha versato all’Agenzia delle Entrate 183 milioni di euro per ottenere il parere favorevole della procura alla messa alla prova e chiudere così il procedimento per truffa ai danni dello Stato, in relazione alle imposte e alla tassa di successione non pagate sul un patrimonio della nonna. Dall’altra parte, la procura ha chiesto per John Elkann, per i suoi fratelli Lapo e Ginevra, per il commercialista Gianluca Ferrero e per il notaio svizzero Urs Robert von Gruenigen, l’archiviazione di un altro procedimento in cui si contesta l’infedele dichiarazione dei redditi della vedova Agnelli, relative al 2018 e ai primi tre mesi del 2019 (Donna Marella era deceduta il 28 febbraio di quell’anno).












