Secondo quanto riporta Abc, gli investigatori ritengono che gli uomini armati avessero giurato fedeltà al gruppo terroristico dello Stato Islamico

Sydney, un momento di raccoglimento a Bondi Beach in ricordo delle vittime dell'attentato

Londra – I due uomini, padre e figlio, autori della strage di ieri a Bondi Beach a Sydney, Said e Naveed Akram, avrebbero giurato sottomissione all'Isis nel 2019, ma malgrado ciò, Naveed aveva un regolare porto d'armi. Lo scrive l'emittente australiana Abc, citando il servizio d'intelligence interna di Canberra Australian Security Intelligence Organisation (Asio).

Abc ha appreso che gli investigatori ritengono che gli uomini armati avessero giurato fedeltà al gruppo terroristico dello Stato Islamico, del quale sono state trovate due bandiere sull'auto usata dai terroristi. Nell'attentato sono morti in 15. Decine i feriti, gravi due poliziotti.

C'è anche un religioso nato nel Regno Unito fra i due rabbini uccisi - assieme almeno ad altre 13 vittime - nell'attacco terroristico di Sydney. Lo riferiscono i media britannici, citando alcuni familiari rimasti nel Paese d'origine. Si tratta di Eli Schlanger, rabbino della comunità ultraortodossa messianica del gruppo Chabad, che aveva organizzato le celebrazione della festa ebraica di Hanukkah a Bondi Beach. Un suo cugino, pure lui rabbino, Zalman Lewis, lo ricorda oggi alla Bbc come "un uomo buono, che amava la gente, pronto a fare qualsiasi cosa per aiutare un'altra persona".