Labro, 15 dic. (askanews) – Conosciuto come uno scrigno che ha saputo far tesoro delle sue peculiarità, mantenendo e conservando integro il suo centro storico, ponendo attenzione alla tutela ambientale del territorio che lo circonda ricco di boschi, valli e sentieri. Il borgo di Labro racchiude in sé tutte le caratteristiche del modello insediativo dei borghi italiani. Negli ultimi anni le amministrazioni locali hanno attuato una strategia di valorizzazione dei propri asset allo scopo di attuare un rinnovamento che intreccia valorizzazione del patrimonio, attenzione alla comunità e apertura a nuove forme di gestione condivisa. In questo scenario si inserisce, opportunamente, il progetto “Labro Borgo di pietra” grazie al finanziamento ottenuto dal Comune di Labro nell’ambito del cosiddetto Bando Borghi del PNRR. Abbiamo parlato con Gastone Curini, Sindaco Labro:
“Labro borgo di pietra ha risposto al bando nazionale borghi con degli interventi che andavano a completare quella che era l’idea su Labro e la nostra programmazione che da tempo cercavamo di completare. Abbiamo avuto questa grande occasione ed attraverso il bando borghi abbiamo realizzato questo nostro sogno”.
Un traguardo importante è stato l’adeguamento energetico dell’ex monastero, insieme al miglioramento del suo impianto audio-video per la sala convegni: una scelta che unisce efficienza, sostenibilità e capacità di accoglienza, restituendo al borgo un bene storico fruibile anche per eventi e attività culturali.







