Uccide un centauro con il camion, va a giudizio l'autista del mezzo Ama: Renzo Mironi Rocchi aveva 56 anni

L'inchiesta a Roma. L'accusa è di omicidio stradale

martedì 25 novembre 2025 di Marco Roberti

Lo scontro tra la sua moto e lo "squaletto" dell'Ama, addetto alla raccolta dei rifiuti era stato fatale. Così era morto Renzo Mironi Rocchi, 56 anni, a giugno dello scorso anno. Ieri, in una delle aule del giudizio preliminare di piazzale Clodio, l'autista del mezzo è stato rinviato in giudizio. L'accusa per lui è di omicidio stradale. L'incidente è avvenuto il 21 giugno del 2024, in zona Casilina.

La vittima si trovava sul suo scooter, una Honda Silver Wing e stava tornando a casa dal lavoro. Mentre stava percorrendo via di Casa Calda tra i quartieri di Torre Maura e Torre Spaccata nel quadrante est della Capitale all'altezza di via Pietro Belon non era riuscito a schivare l'impatto con il mezzo a vasca dell'Ama, in servizio per il giro di raccolta. Lo scontro è molto violento e Mironi Rocchi viene sbalzato dalla sua moto, volando a diversi metri di distanza sull'asfalto. A nulla era servito l'intervento dei medici del Pronto Soccorso chiamati immediatamente sul posto che non avevano potuto far altro che constatare il decesso del 56enne. Anche l'imputato era stato trasportato in ospedale per accertare le sue condizioni di salute. Lì gli erano stati fatti i test di alcol e droga che avevano dato esito negativo.