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La politica ha nutrito l’odio anti-ebraico. E il mondo alla fine ne è rimasto accecato
Gli ebrei di tutto il mondo ieri sera hanno acceso la prima candela della festa di Hanukkah mentre, con le famiglie, i bambini, in Australia il massacro di Bondi li colpiva di nuovo al cuore. Nei giorni scorsi un video ci ha mostrato cinque giovani rapiti, eroi che nelle gallerie di Hamas, ridotti all'ombra di se stessi, accendevano una piccola candela dicendo le preghiere di Hanukkah, ebrei stretti fra di loro e al loro popolo nonostante la reclusione finché Hamas ha deciso di massacrarli là sotto a sangue freddo perché ebrei. Hanukkah è la festa che ricorda la vittoria degli ebrei contro il potere Seleucida; più di due anni fa l'eccidio di Hamas il 7 ottobre si compì nel giorno della festa di Simcha Torah, la gioia della Torah, la Bibbia donata a tutti i popoli perché trovassero la loro strada verso la civilizzazione. Lo Stato Israele è il bersaglio che ha preso il posto dell'antico «libello del sangue» per massacrare gli ebrei, e il meccanismo è semplice: trasferire sullo Stato degli ebrei tutte le colpe per odiarli tutti.






