MESTRE (VENEZIA) - Dopo gli pneumatici tagliati, il jammer. I parcheggi esterni dei centri commerciali della terraferma continuano ad essere territorio i furti. Se fino ad una settimana fa il problema erano bande di uomini e donne dell'Est Europa che foravano le gomme delle auto per derubarne i proprietari, ora l'emergenza si è spostata su alcuni delinquenti che usano il cosiddetto "jammer" allo stesso scopo.
Questo strumento, in breve, è un disturbatore che permette ai criminali di intercettare le frequenze dei telecomandi per la chiusura centralizzata delle auto e dunque impedire ai proprietari di bloccarne le portiere. In questo modo, nella maggior parte dei casi la persona che si allontana dall'auto cliccando sul tasto del telecomando non si rende conto che in realtà la sua macchina è ancora aperta, e i ladri possono agire indisturbati, aprendo le portiere senza forzarle.
A lanciare l'allarme, primo tra tutti, è stato un uomo residente a Mestre, operatore ecologico di Veritas: «Mercoledì, nel pomeriggio, ero andato a fare la spesa da Lando, per poi fermarmi qualche minuto all'ex Auchan spiega la vittima . Avevo lasciato la spesa posata nei sedili posteriori, dove i finestrini sono pure oscurati. In particolare avevo lasciato uno scatolone di vino e una borsa con i regali di Natale per mia figlia. Ho parcheggiato all'esterno del centro commerciale e sono entrato per fare altri acquisti. Quando sono uscito, la mia auto era esattamente così come la avevo lasciata, senza alcun danno, finestrino rotto o altro. Ma tutto ciò che avevo lasciato nei sedili posteriori non c'era più: mi avevano rubato tutto». L'uomo chiama subito i carabinieri, i quali gli confermano che con ogni probabilità qualcuno aveva utilizzato il jammer per intercettare la frequenza del suo telecomando e impedirgli di chiudere l'auto.






