CASTELFRANCO (TREVISO) - «Roberto non era solo il nostro avvocato. Era molto di più: per la mia famiglia un grande amico, per me come un padre». È commossa Luisa Tassitani, sorella di Iole, nell’apprendere del decesso dell’avvocato Quintavalle. «Mia sorella venne sequestrata la sera del 12 dicembre di 18 anni fa: Roberto fu la prima persona che la mattina seguente venne a casa offrendoci il suo aiuto. Nei terribili giorni del sequestro, in quelle interminabili ore di angoscia, poi nel dolore straziante per la morte di Iole, nella battaglia giudiziaria e per tutti gli anni a seguire, Roberto diede voce alla mia famiglia. Lui c’è stato, sempre. E ora lo vedo assieme a Iole, a raccontarsi tutta la verità di quello che è stato».
L’avvocato Quintavalle è mancato dopo una breve malattia sabato notte all'Ospedale di Castelfranco. Nato a Perugia il 1 maggio 1945, dopo aver conseguito la laurea in Giurisprudenza e 21 anni, arriva in Veneto negli anni '70 stabilendosi prima a Vicenza poi a Castelfranco. Il primo incarico è come liquidatore all’agenzia Generali seguito presto dall' apertura dello studio legale Quintavalle.
Inizia così la carriera di avvocato civilista e penalista (sua prima passione). «La storia di Iole Tassitani l'ha segnato profondamente sotto il profilo professionale e umano - era fraterno amico del padre di Iole - su cui ha scritto il libro intitolato “La mia verità"». La vicinanza alla famiglia Tassitani è proseguita sempre: «Non si è chiusa con la sentenza del caso - spiega Luisa - per me è stato una persona importante, sempre presente. Ha voluto esserci al funerale di mia madre, non ci ha mai lasciato soli». Quintavalle è nominato per alcuni anni vice Pretore a Castelfranco.







