È un coro di messaggi commossi, quello che saluta la scomparsa di Mariano Fiore. Avvocato da tre generazioni, penalista, è morto ieri all’età di 71 anni. «Era una persona buona, nel senso più nobile del termine», sintetizza Salvatore D’Aluiso, presidente dell’Ordine degli avvocati di Bari.

Tra le voci di cordoglio anche quella dell’assessore regionale all’Ambiente Serena Triggiani: «La grande famiglia dell’avvocatura barese ha perso un suo forte pilastro». L’Aiga lo ricorda «da sempre schierato al fianco della giovane avvocatura, che ha sostenuto con convinzione, rispetto e lungimiranza». Dell’associazione italiana giovani avvocati era socio onorario. Ed era anche consigliere e segretario dell’Ordine, presidente del Consiglio di disciplina e componente del consiglio direttivo della Camera penale di Bari. Nella sua vita ha assistito imprenditori e politici. Come il presidente della Regione Michele Emiliano, per il quale ha curato la querela nei confronti del consigliere Giacomo Olivieri, arrestato per voto di scambio, che aveva accusato il governatore di aver stretto un patto con lui per inquinare il campo del centrodestra nelle primarie del 2019. Tra gli altri processi a cui aveva partecipato, anche il rogo del teatro Petruzzelli e il crac dei fratelli Antro.