Dopo l’attentato a Bondi Beach cresce la paura anche a Roma. Per questo già da questa mattina è stato rafforzato il dispositivo di sicurezza nei pressi dei luoghi frequentati dalla comunità ebraica della Capitale. Dal Ghetto, in zona Portico d’Ottavia, a piazza Barberini, dove oggi pomeriggio è tenuta la tradizionale cerimonia dell’accensione della Hanukka, il candelabro a nove braccia simbolo di speranza.

Alla Festa delle Luci, organizzata dal Movimento ebraico internazionale Chabad-Lubavitch, hanno preso parte anche il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e dell’ambasciatore degli Stati Uniti Tilman J. Fertitta. "È molto triste oggi festeggiare Hanukkah – ha detto Gualtieri – con le notizie terribili di questo attentato che ha ucciso 12 persone con una chiara matrice antisemita. Esprimiamo la nostra vicinanza e solidarietà agli ebrei che in tutto il mondo si sentono minacciati, alle vittime, ai loro familiari e naturalmente alla nostra comunità ebraica romana a cui siamo vicini".

(franceschi)

Per l’evento piazza Barberini è stata letteralmente blindata. L’allerta è massima, soprattutto dopo le drammatiche immagini provenienti da Sydney, dove due persone hanno aperto il fuoco mentre era in corso una celebrazione dell’Hanukkah. Tra le 12 vittime c’è anche il rabbino Eli Schlanger. Ora si teme il rischio emulazione. “Il pericolo è dentro le nostre città”, denuncia Noemi Di Segni, presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. Anche a Roma, dove sarà ulteriormente rafforzata la sicurezza attorno a tutti gli edifici frequentati dalla comunità ebraica, una misura che dal 7 ottobre 2023, giorno della strage di Hamas, era già stata potenziata.