Il sovrappeso è un fenomeno in preoccupante crescita: l'Oms classifica l'obesità come un'epidemia globale, con oltre 1 miliardo di persone colpite nel mondo e l'Italia è tra i Paesi con i tassi più alti in Europa per l'obesità infantile.
Molte sono le diete per arginare il problema.
In questo contesto la nutrizionista e giornalista Samantha Biale utilizza un approccio scientifico alternativo, invitando ad abbandonare i miti dietetici e le regole universali.
Nel suo ultimo libro, "Dimagrire Pranzando-La strategia che funziona quando tutte le diete hanno fallito", in un viaggio originale il lettore si avventura alla scoperta di consigli pratici provenienti dal mondo della nutrizione e della psicologia, per "ottenere la migliore versione di sé stessi" promette l'autrice che è anche, nella materia, consulente esperta della Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati.
Il pranzo rappresenta la chiave di volta per sbloccare il metabolismo rallentato, viene spiegato nel volume edito da Baldini+Castoldi (271 pp, 20 euro). Non è semplicemente un pasto, ma il "detonatore metabolico" che consente di sfruttare l'onda degli ormoni catabolici (attivi nella prima parte della giornata) per trasformare il cibo in pura energia e mai in grassi. Biale non offre l'ennesima dieta, "ma una vera e propria rivoluzione", offrendo una 'cassetta degli attrezzi' che consente di costruire da sé il proprio piano alimentare. È una guida di sopravvivenza pragmatica, pensata per chi si muove sul filo della necessità ("mangio sempre fuori"): dalla mensa, al bar sino all'autogrill, offre le soluzioni "giuste" per scegliere senza difficoltà. Questo approccio pratico si combina con una sorprendente profondità scientifica e psicologica.






