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Il capo dei 5Stelle intervistato da Cerno: "Decideremo, ma prima il programma"
Qualche fischio, molti distinguo all'indirizzo della "convitata di pietra" Elly Schlein, un giro finale tra gli stand di Atreju, accompagnato dal responsabile organizzazione di Fratelli d'Italia Giovanni Donzelli. Giuseppe Conte piomba ad Atreju, a differenza di Elly Schlein. E marca le differenze con la leader dem anche su immigrazione e sicurezza, oltre a sottolineare che il campo largo non ha ancora un leader. Quale sia il clima che si respira alla kermesse di FdI a Castel S. Angelo lo mette subito in chiaro il direttore de Il Giornale Tommaso Cerno, che intervista il leader del M5s. "Presidente dice Cerno ti sembra un clima in cui non si può parlare questo?".
E infatti Conte parla di tutto e non si sottrae. Svicola sui pericoli della discesa in campo degli islamici nell'agone politico. Ammette però che sulla sicurezza "c'è un problema e che bisogna fare di più" e rivendica di aver "contenuto gli sbarchi" da premier. E anzi, dice, "sottoscrivo ogni iniziativa contro la violenza e le aggressioni alla polizia". Un marcare le differenze con la parte maggioritaria del Pd e con Avs. Ma soprattutto manda l'ennesimo messaggio a Schlein, che suona come un avvertimento. Di fronte alle domande sulle geometrie variabili del "campo largo", Conte chiarisce e prende tempo rispetto alla corsa delle primarie. "In autunno torneremo a confrontarci con le altre forze di opposizione e decideremo anche i criteri migliori per individuare il candidato o la candidata più competitiva", butta la palla in tribuna. Poi il messaggio in bottiglia alla grande assente Schlein: "Noi siamo disponibili a dialogare con Il Pd e con le altre forze progressiste. Se verrà fuori un'alleanza dipenderà solo dai programmi, se saranno sottoscritte le nostre battaglie di sempre, dall'etica pubblica alla legalità, alla giustizia ambientale e sociale. Prima il programma, il candidato verrà dopo".






