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Oggi la Direzione, Bonaccini entra nella maggioranza Ma i centristi ammettono: "Guardiamo anche fuori"

Arturo Parisi, il consigliere di Prodi inventore dell'Ulivo, fotografa così la condizione del Pd: "Il dibattito interno latita. Gli organismi lavorano all'insegna dell'unanimismo. C'è un problema di democrazia interna che riguarda tutti i partiti. Il Pd attuale non ne è immune, anzi è figlio del fenomeno. Le proposte diventano auspici non innescano mai un meccanismo decisionale". Oggi a un anno esatto dall'ultima volta l'assemblea nazionale del partito torna a riunirsi, ma ha tutta l'aria di una kermesse inventata per controbilanciare sul piano mediatico Atreju di Fratelli d'Italia: si era parlato di un congresso, si ipotizzano le primarie di coalizione, ma gira che ti rigira sono appuntamenti che si trasformano in riti. Latitano invece le sedi per un confronto vero di cui la sinistra avrebbe estremo bisogno. Paradossalmente gli organismi dirigenti si riunivano più con Matteo Renzi, accusato di cesarismo, che non con Elly Schlein. Se chiedi a Graziano Delrio, che non è l'ultimo venuto, dei temi di cui si parlerà, ti risponde con una punta di ingenuità: "Francamente non lo so".