Il contributo dell’Archivio del Banco di Napoli alla ricostruzione della presenza e dell’attività di Caravaggio a Napoli è stato, nel corso degli ultimi decenni, decisamente determinante. Ne parliamo con il presidente della Fondazione Banco di Napoli Orazio Abbamonte, che dal novembre del 2022 guida questa importante istituzione culturale. «Che non è solo una istituzione culturale: è una miniera inesauribile di informazioni sulla storia economica, sociale, politica e familiare della nostra città».
Professore, poi ne parleremo. Ma intanto su Caravaggio...
«Su Caravaggio sono illuminanti le sei polizze che lo riguardano, assegni bancari attraverso cui venivano pagati i suoi dipinti, o meglio, le realizzazioni delle commesse chieste al grande artista. È grazie alle polizze, ad esempio, che possiamo fissare le date dei suoi soggiorni napoletani».
Quegli assegni fissano le datazioni delle presenze di Caravaggio in città, ma non solo.
«Nel nostro Archivio storico abbiamo otto registrazioni contabili relative a Caravaggio ancora vivo: vanno dal 6 ottobre 1606 al 27 novembre 1609».






