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Alle Olimpiadi di Milano Cortina lo sci freestyle e lo snowboard avranno 26 eventi da medaglia. In molti casi in specialità tra loro affini: cambieranno gli attrezzi ai piedi ma regole, contesti e approcci saranno simili. Sono tutte spettacolari (non a caso lo sci freestyle è anche noto come sci acrobatico), ma non sempre facili da seguire. Ci sono però due specialità, lo ski cross e lo snowboard cross, che non potrebbero essere più intuitive: in entrambe si gareggia quattro per volta e vince chi arriva primo. Sono anche avvincenti, con gare piene di sorpassi lungo discese ricche di curve, dossi, gobbe e salti.
In entrambe le specialità l’Italia è inoltre piuttosto forte: nella prima gara dell’anno della Coppa del Mondo di ski cross (a Val Thorens, in Francia) ha fatto primo-e-secondo con Simone Deromedis ed Edoardo Zorzi; nella seconda Deromedis è arrivato secondo.
Ski cross (spesso scritto anche attaccato) e snowboard cross (che certi puristi chiamano ancora boardercross) si fanno su piste diverse, perché sci e tavole da snowboard funzionano in modo diverso. Ma in entrambe le specialità le gare durano meno di due minuti e le piste hanno elementi aggiunti per aumentare lo spettacolo e la competizione.







