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Ultimo aggiornamento: 10:31

Chiusa l’istruttoria del Garante per il mercato la concorrenza (Agcm) sulla compagnia aerea Ryanair che ora rischia una maximulta, compresa nella forbice tra 500 milioni e il miliardo di euro. Lo scrive Il Corriere della Sera, ricostruendo l’indagine condotta dall’Antitrust: il sospetto è che il vettore abbia abusato di una posizione dominante. Il verdetto, annuncia la testata, è atteso per il 22 dicembre. Il 30 novembre la compagnia ha consegnato le sue memorie all’Autorità, il 10 dicembre si è svolta l’audizione: si chiude così un fascicolo aperto nel settembre 2023.

Secondo l’Antitrust, Ryanair avrebbe abusato della sua posizione dominante nel mercato italiano del trasporto aereo. Il vettore controlla quote tra il 38% e il 50% sulle rotte domestiche ed europee. In che modo avrebbe ulteriormente ristretto la concorrenza? Rendendo sempre più difficile, per le agenzie di viaggio fisiche e online, vendere i biglietti Ryanair. Lo scopo sarebbe indurre i passeggeri all’acquisto solo sul sito della compagnia, limitando il confronto dei prezzi, la libertà di scelta e la concorrenza. Ad esempio imponendo la verifica facciale ai clienti che si rivolgono alle agenzie online. Oppure il sistema di blocco automatico per le prenotazioni ritenute “anomale”. L’Antitrust contesta anche i contratti di distribuzione con le agenzie di viaggio, considerati “squilibrati”. Sul tavolo dell’Autorità per concorrenza e il mercato sono giunti decine di “memorie” firmate dai tour operator: tutte concordano nel denunciare gli ostacoli nella vendita dei biglietti Ryanair. Secondo l’Authority la posizione dominante “non è contestabile”. E sarebbe stata usate per limitare la concorrenza e la libertà di scelta degli utenti.