Certo, ha ragione da vendere il ministro Valditara quando chiede che gli interventi esterni nelle scuole prevedano punti di vista diversi, abituando i ragazzi a più prospettive. Di indottrinamento (per giunta, a senso unico) se n’è avuto già troppo.
Morale: nessuno (dalla Albanese ai suoi piccoli fan) si azzardi a parlare di censura. Al contrario, sarebbe l’ora di garantire pluralismo, molteplicità di stimoli, finendola con comizi faziosi e di parte.












