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12 DICEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 20:39
Si tira fuori dalla “sbornia” di prese di posizione belliciste (“penso che il mio compito sia quello di evitare la guerra, la morte, lo scontro”) ma sottolinea che il compito sia di “difenderci se qualcuno impazzisce”. Si dice “deluso” dal fatto che siano gli Usa a trattare una pace nel cuore dell’Europa. Sottolinea che mentre parla di pace Putin “ha tirato ieri sull’Ucraina 1200 missili”. A parlare è il ministro della Difesa Guido Crosetto intervistato alla festa di Atreju dal direttore del Fatto Quotidiano Marco Travaglio. Un confronto serrato che ha toccato, oltre alla guerra in Ucraina, anche i temi del riarmo e della tragedia di Gaza.
Sullo sfondo le beghe tutte italiane, come la posizione di Salvini e della Lega che stanno fermando il decreto sulle armi da inviare a Kiev. “Tutti mi trattano come se fossi lo psicologo di Salvini – afferma Crosetto – Giuro che non ho mai avuto in questi tre anni una discussione o un problema con Salvini. Lui manifesta giustamente le sue idee”. Più nel merito della crisi ucraina Crosetto ha sottolineato che “se vogliamo la pace dobbiamo costruire le condizioni per l’Ucraina e per la Russia“. O meglio: “Non pensate che dall’economia di guerra che ha costruito la Russia si arrivi a una economia di pace senza l’aiuto del resto del mondo. Se creiamo in Russia condizioni di instabilità ci ritroveremo peggio di come stiamo adesso. Partiamo dai paletti che abbiamo piantato e cerchiamo di arrivare a costruire una tregua e una pace, perché altrimenti più tempo passa più la ferita diventerà impossibile da rimarginare”.







