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Ultimo aggiornamento: 17:24

La distanza tra Europa e Stati Uniti, nell’era di Donald Trump, è sempre più siderale. Al punto che le agenzie di viaggio americane, nel Parlamento Ue, sono percepite come una minaccia. In una lettera alla presidente Roberta Metsola, l’eurodeputato austriaco Helmut Brandstätter chiede di revocare il mandato alla ditta Carlson Wagonlit Travel (CWT), della multinazionale a stelle e strisce American Express. Da quando si è aggiudicata l’appalto, la ditta organizza i viaggi degli ospiti, degli eletti e dello staff del Parlamento europeo. Ma dopo il caso di Francesca Albanese a novembre – denunciato dal M5s e raccontato da ilfattoquotidiano.it – il clima è cambiato attorno all’agenzia. Cosa era accaduto? Pochi giorni prima di un convegno organizzato dall’Aula di Bruxelles, Cwt ha disdetto la prenotazione della relatrice Onu, ospite dell’evento. La motivazione ufficiale non è mai arrivata, ma per gli addetti è chiaro: l’agenzia è tenuta ad applicare le sanzioni Usa contro Albanese, anche in Europa. Il problema fu risolto in fretta: l’esperta di Medio Oriente partecipò alla conferenza grazie al nuovo alloggio prenotato direttamente dagli uffici del Parlamento Ue. Ma un’ombra è rimasta sulla ditta Cwt. Ora per i viaggi delle persone sanzionate dagli Stati Uniti – scrive la testata brussellese Politico – l’Ue intende cambiare agenzia affidandosi a una ditta belga. Ma ad alcuni europarlamentari non basta e invocano la revoca dell’appalto alla società americana.