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12 DICEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 15:46
Dopo le pronunce di diversi tribunali, in diversi gradi, compresa la Cedu, al caso sul delitto di Garlasco mancava un rinvio alla Consulta. Ed è l’ipotesi che l’avvocato Liborio Cataliotti, legale di Andrea Sempio, ventila nel caso la procura di Pavia procedesse con una imputazione a carico del solo 37enne. Come è noto c’è già un condannato in via definitiva per l’omicidio di Chiara Poggi ed è Alberto Stasi. Gli inquirenti di Pavia per aprire la nuova inchiesta a carico di Sempio hanno per questo dovuto formulare un capo di imputazione per Sempio in concorso con Alberto Stasi o ignoti. Un guazzabuglio giuridico che potrebbe quindi richiedere un intervento della Corte costituzionale.
“Se venisse elevata un’imputazione monosoggettiva per il reato ipotizzato, senza che prima sia stata presentata e accolta un’istanza di revisione, verrebbe inevitabilmente sollevata un’eccezione di incostituzionalità” dichiara Cataliotti lasciando la clinica Genomica di Roma dove si è riunito il pool difensivo. Secondo Cataliotti, la posizione del 37enne rischierebbe di collidere con la struttura definitiva delle sentenze già pronunciate nel procedimento Poggi e con il principio del ne bis in idem, aprendo un fronte potenzialmente destinato alla Corte costituzionale qualora si procedesse a formulare una nuova imputazione isolata in assenza di un previo giudizio di revisione.






