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L'imprenditore punta il dito contro la politicizzazione dei sindacati, incapaci di tutelare i lavoratori: "Sono diventati un partito, si dimetta"

Maurizio Landini e la Cgil finiscono nel mirino di Flavio Briatore il quale, ospite di Dritto e Rovescio, commenta l'ennesimo sciopero in programma per la giornata di oggi, venerdì 12 dicembre: stavolta è la manovra economica il motivo dell'agitazione, ma l'imprenditore vuole mettere l'accento sulle numerose occasioni in cui i sindacati non sono intervenuti per proteggere concretamente il lavoro degli italiani.

"Ormai non hanno più ragione di esistere", affonda senza troppi giri di parole l'attuale executive advisor della scuderia Alpine di Formula 1, "loro dovevano scioperare quando ad esempio hanno sfilato dall'Italia aziende come la Fiat, che è andata a fare Stellantis, o la Magneti Marelli, che è andata fuori dall'Italia, loro dovevano fare sciopero allora, non adesso".