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11 DICEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 22:10
L’Unione Europea sta rivedendo in profondità l’architettura normativa che, nella versione vigente, impone al 2035 la fine delle vendite di auto con motore a combustione. La revisione nasce da un insieme di fattori: il rallentamento della domanda di veicoli elettrici, le difficoltà infrastrutturali e finanziarie degli Stati membri, le preoccupazioni dei costruttori per la competitività e un crescente fronte politico (e industriale) che chiede obiettivi climatici più flessibili.
Il rinvio dell’annuncio del nuovo pacchetto – inizialmente previsto per il 10 dicembre e atteso non prima del 16 (ma potrebbe slittare ancora) – indica la volontà della Commissione di ricalibrare l’intera strategia. Diverse bozze circolate nelle ultime settimane convergono su un punto: non è più scontato che il 2035 coincida con un bando integrale dei motori termici. Sta invece prendendo forma l’ipotesi di un modello che mantenga al centro l’obiettivo della decarbonizzazione, ma senza imporre una sola via tecnologica.












