Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

Ultimo aggiornamento: 12:26 del 8 Dicembre

Il percorso europeo verso lo stop ai motori termici dal 2035 torna in discussione. Sei leader dell’Unione – tra cui la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni e il premier polacco Donald Tusk – hanno inviato una lettera alla Commissione europea per chiedere una revisione della normativa che impone la vendita esclusiva di veicoli a zero emissioni entro la metà del prossimo decennio. Una posizione che, secondo fonti diplomatiche, è condivisa anche dalla Germania, ormai sempre più aperta a un allentamento della scadenza per proteggere la propria industria automobilistica.

Nel documento, indirizzato a Ursula von der Leyen, i premier di Italia, Polonia, Slovacchia, Ungheria, Repubblica Ceca e Bulgaria chiedono che anche dopo il 2035 restino consentite soluzioni come ibridi plug-in, sistemi range extender e celle a combustibile. L’obiettivo è evitare un bando totale della combustione interna, favorendo un approccio più graduale e tecnologicamente neutrale.

“La competitività europea non può trasformarsi in un deserto industriale”, avvertono i leader, sottolineando che nessuna tecnologia rappresenta da sola la via alla decarbonizzazione e che imporre un’unica soluzione rischia di soffocare ricerca e competizione.