PADOVA - Un anno di reclusione, con il beneficio della sospensione condizionale. É la pena patteggiata da P.G., 51enne padovano, tecnico dell'Università di Padova, l'automobilista che il 21 settembre dell'anno scorso, alle 8, aveva investito al volante della sua Dacia la studentessa Sofia Gambato, 17 anni, di Campodarsego, mentre attraversava via Belzoni a due passi dalla succursale del liceo artistico Selvatico. L'uomo era accusato di omicidio stradale. Il suo difensore, l'avvocato Angelo Andreatta, ha raggiunto con il pubblico ministero Claudia Brunino l'accordo, ratificato ieri in aula dal gup Laura Alcaro.

La rappresentante della pubblica accusa aveva sollecitato poi la revoca della patente. Il giudice é stato però di diverso avviso: ha disposto la sospensione del titolo di guida per la durata di tre anni. Resta invece incompleto il capitolo dei risarcimenti alle parti offese: sorella e nonna della studentessa, assistite dall'avvocato Ernesto De Toni, hanno ottenuto il ristoro del danno mentre i genitori della ragazza, patrocinati dal legale Orietta Baldovin, non hanno trovato l'intesa con la compagnia assicuratrice. A questo punto per ottenere il risarcimento dovranno promuovere una causa civile.