Trovati i più antichi strumenti usati per accendere il fuoco: sono due frammenti di minerale pirite risalenti a 400.000 anni fa, rinvenuti accanto ai resti di focolai in un antico accampamento vicino a un lago nella contea di Suffolk, nel Regno Unito.
A utilizzarli potrebbero essere stati dei Neanderthal ancora prima dell'arrivo dell'Homo sapiens. La scoperta, che riscrive una pagina importante dell'evoluzione umana, è pubblicata sulla rivista Nature da un team di archeologi britannici guidato dal British Museum. Tra gli autori dello studio c'è anche l'italiana Silvia Bello del Natural History Museum di Londra.
Rappresentazione artistica dell'accensione del fuoco con selce e pirite (fonte: Craig Williams, The Trustees of the British Museum)
I ricercatori hanno condotto gli scavi in un'antica cava di argilla abbandonata da tempo, dove in passato erano già stati trovati i resti di grandi animali come bisonti, elefanti e cervi, oltre che i fossili di rane, pesci e persino macachi. Le indagini hanno portato alla luce manufatti di diversa fattura, nello specifico blocchi di selce scheggiati e attrezzi più complessi simili ad asce, che probabilmente sono stati prodotti da diverse specie umane.








