PADOVA - È stato ufficialmente inaugurato e benedetto l'albero di Natale che si erge a pochi passi dal sagrato del Santo.

L'abete bianco, alto 13 metri, è stato selezionato dal Corpo Forestale dello Stato, donato dalla comunità del Primiero alla Basilica e allestito con la collaborazione del Comune. Dai suoi rami pendono cento rose di Natale, realizzate a mano in carta bianca e rossa dagli ospiti con disabilità del Villaggio Sant'Antonio di Noventa Padovana, presenti alla cerimonia.

«Questo albero fa concorrenza a quello di Palazzo Moroni in una piazza, quella del Santo, che è il punto più amato dai pellegrini che visitano il nostro territorio», commenta l'assessore alle attività produttive e al commercio del Comune di Padova, Antonio Bressa. L'assessore sottolinea l'impegno dell'amministrazione nel «portare il Natale in tutta la città», un obiettivo complesso considerando che «a Padova ci sono circa sessanta siti oggetto di installazioni in vista delle feste». Uno sforzo possibile, aggiunge, solo «coinvolgendo più realtà possibili: dai frati alla Forestale, fino ai ragazzi del Villaggio Sant'Antonio, come in questo caso».

Gli ospiti e i volontari della struttura hanno realizzato anche un presepe in carta riciclata, esposto all'interno della mostra "Presepiando", giunta alla dodicesima edizione. L'iniziativa coinvolge quattordici commercianti della zona, che dal 5 dicembre al 6 gennaio ospiteranno nelle loro vetrine diversi presepi. «Quest'anno le opere sono un po' diverse dal solito: abbiamo messo alla prova una serie di artisti, alcuni dei quali si sono cimentati per la prima volta in creazioni sacre, utilizzando anche materiali di riciclo», spiega Bruna Gallo, presidente dell'associazione Gattamelata, che riunisce i negozianti di via e piazza del Santo. Molti lavori sono ecosostenibili e «conservano lo spirito del presepe, pur essendo veramente particolari».