Secondo la Coldiretti, a partire da questo fine settimana saranno 3,4 milioni gli alberi veri che verranno addobbati in Italia per Natale. Le varietà principali in vendita sono l’abete rosso e la Normandiana, mentre è più raro da trovare in commercio l’abete bianco.
Da dove arrivano? In Italia la coltivazione dell’albero di Natale è concentrata prevalentemente in Toscana, tra le province di Arezzo e Pistoia, e in Veneto, specie nel Bellunese. Gli abeti utilizzati come ornamento natalizio per il 90% arrivano dai vivai, mentre il restante 10% sono cimali o punte di abete ottenute grazie alla normale pratica forestale che prevede interventi di potatura indispensabili per lo sviluppo e la sopravvivenza del bosco. Gli abeti ad uso natalizio vengono coltivati come una qualsiasi altra pianta ornamentale, sono commercializzati al 4°-5° anno di coltivazione e di solito sono alti tra i 1,20 e gli 1,80 metri. Per essere in regola, ogni singolo abete è accompagnato da un cartellino identificativo con i dati dell’impresa produttrice e con il relativo codice di autorizzazione. La spesa media per l’albero di Natale vero va dai 20-30 euro per le piante più piccole, fino ai 150 o addirittura 200 per le specie più alte.









