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Il campionato mondiale di freccette che comincia giovedì sera a Londra ha il più alto montepremi di sempre: oltre 5 milioni di euro totali, un quinto dei quali andranno al vincitore. Nel Regno Unito le ultime due finali sono state l’evento sportivo non calcistico più visto in televisione, mentre i biglietti per assistervi live dall’Alexandra Palace sono andati sold out con largo anticipo per tutte le sessioni dall’11 dicembre al 3 gennaio, giorno della finale.

Almeno in certe parti del mondo le freccette sono uno sport sempre più seguito, cosa non banale se si considera che nacquero come passatempo da pub. Il loro successo di pubblico e di sponsor (soprattutto agenzie di scommesse) si deve proprio al modo in cui tengono assieme la dimensione più scanzonata e goliardica di gioco da bar e quella di ricco sport praticato da professionisti con coordinazione e precisione eccezionali.

Le freccette sono coinvolgenti da vedere sia per quello che fanno i giocatori, personaggi spesso carismatici e con un certo senso dello spettacolo, sia per quanto succede intorno a loro: gli spettatori con costumi e maschere che bevono birre, espongono cartelloni e fanno cori anche nei momenti più tesi e decisivi delle partite. Uno dei più gettonati è Stand up if you love the darts (alzati in piedi se ami le freccette), prova del forte senso di comunità tra tutti coloro che assistono.