Gli adepti di Babbo Natale che in queste settimane prenatalizie stanno fioccando sulla cittadina finlandese di Rovaniemi, universalmente considerata (grazie a una buona dose di marketing) la casa di Santa Claus, stanno sperimentando qualcosa di sconosciuto a coloro che hanno visitato il posto negli scorsi anni: si chiama adrenalina e non è legata all’avvistamento di Babbo Natale in persona (cosa improbabile) o alla scoperta (altrettanto improbabile) che la sua slitta voli per davvero. Ma al rombo delle pale degli elicotteri militari e dei motori dei caccia che sorvolano regolarmente la cittadina e le foreste che la circondano. No, il barbuto vecchietto con la palandrana rossa non ha mandato in pensione le renne per dotarsi di un mezzo di trasporto più veloce con cui portare i regali ai bambini di tutto il mondo. Ed elicotteri e caccia non sono le ultime attrazioni di quella che, oltre che una carnevalata, è una gigantesca macchina da soldi per hotel, ristoranti, organizzatori di tour e safari con le slitte sulla neve e venditori di regali e cianfrusaglie.

Ma un segnale concreto, eccitante e terrificante allo stesso tempo per chi ci si trovi davanti, che la frontiera con la Russia è situata ad appena 150 chilometri da Rovaniemi e che quella distesa di foresta alternata a steppa, che sulle mappe geografiche è indicata come Lapponia, è diventata in tempi recenti uno dei fronti potenzialmente più caldi del confronto sempre più rovente fra l’Europa e Mosca. E l’ingresso della Finlandia nella Nato ha riportato il clima a quello vissuto durante la Guerra Fredda, quando dall'altra parte della frontiera c’era la temibile Unione Sovietica. Il quotidiano inglese The Guardian scrive che nelle ultime settimane migliaia di soldati dell’Alleanza Atlantica sono transitati da Rovaniemi. La città di Babbo Natale, infatti, è la sede di una delle basi aeree più vicine al confine nord-occidentale con la Russia e alla Penisola di Kola dove, celata in silos sotterranei o imbarcata a bordo di sottomarini, si trova la più cospicua quantità di armi nucleari al mondo. La sua posizione è talmente strategica che presto la città diventerà la base più importante per le Forward Land Forces finlandesi, una forza armata Nato sotto comando svedese considerata uno dei principali deterrenti sul confine orientale dell’Alleanza nel caso di un’invasione russa via terra.