MESTRE - Viene definita come anomala la perizia di stima attraverso la quale palazzo Papadopoli, già sede della Polizia locale di Venezia, fu venduto al magnate di Singapore Ching Chiat Kwong, tra il 2017 e il 2018, per 10.7 milioni di euro, a fronte di una prezzo d’asta iniziale di 14 milioni.

A scriverlo è il Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza nella relazione trasmessa lo scorso giugno alla Procura regionale della Corte dei conti, depositata pochi giorni fa dai pm Federica Baccaglini e Roberto Terzo agli atti dell’inchiesta penale denominata Palude. L’anomalia, si legge nella relazione, consisterebbe nel metodo utilizzato per rivedere la stima iniziale e abbassare il prezzo di vendita: gli uffici comunali si sarebbero avvalsi «del metodo finanziario o reddituale (flussi di cassa attesi dalle camere realizzabili nell’immobile», mai utilizzato da Ca’ Farsetti «per stime assimilabili realizzate nel medesimo arco temporale (2016-2018)». Le Fiamme Gialle evidenziano come per la valutazione di altri immobili il Comune di Venezia abbia utilizzato il criterio del valore di mercato o un metodo misto, avvalendosi dei dati di Agenzia del Territorio o importanti agenzie immobiliari.