Silvia Albano ad Atreju. La toga rossa anti-Meloni è stato ospite della festa dei giovani di Fratelli d'Italia. Sul palco è tornata a parlare dei centri in Albania. D'altronde è stata lei per prima a non convalidare i trattenimenti dei migranti. "Non ho ancora studiato le norme, confesso" ma "il nuovo regolamento procedure prevede gli stessi presupposti per definire un paese sicuro che c'erano prima: non cambia molto. Vedremo ma non ho letto le norme, non riesco a fare un commento se non mi studio le norme". Il riferimento era al nuovo regolamento Ue sui rimpatri. Regolamento che segue la linea del governo italiano.
"In Albania c'è stata un'estensione della giurisdizione italiana mentre i trasferimenti in paesi terzi e sicuri dei richiedenti asilo affida i richiedenti asilo alla giurisdizione di un altro paese - ha affermato la toga -. Sono due cose un po' diverse. La lista dei paesi sicuri è una proposta della Commissione, non è diritto dell'Unione. Il diritto dell'Unione è il Regolamento. I giudici dovranno verificare se quei paesi sono sicuri in base al nuovo regolamento procedure che entra in vigore a giugno". "Io - ha anche sottolineato - applicherò la legge, studierò questo regolamento, sempre che entri in vigore". Se i centri in Albania funzioneranno? "Non lo so, c'è una proposta di regolamento, si avvierà il negoziato, ci saranno dei tempi, vedremo come e se cambierà il diritto dell'Ue".
















