C'è anche Andrea Malaguti a Otto e mezzo. Il direttore de La Stampa è ospite della puntata in onda giovedì 11 dicembre su La7. Nello studio di Lilli Gruber Malaguti parla dello sciopero e della vendita del gruppo a imprenditori greci. Notizia che ha sollevato il polverone. "Nessuno di noi era stato informato in maniera diretta. La comunicazione che abbiamo ricevuto due giorni fa è stata ambigua. È stato venduto un pacchetto unico ai greci, che hanno detto di non volere la Stampa. La proprietà ci ha detto anche di stare tranquilli, che chiuderanno la trattativa anche per noi, ma la situazione è di enorme incertezza".

Anche Malaguti, così come Pd e compagni, tira in ballo l'esecutivo: "Cosa può fare? Un imprenditore privato ha fatto una scelta e il governo può orientarla. È la prima volta che un imprenditore straniero vuole mettere le mani su un gruppo editoriale". E ancora: "Prendo da 20 anni lo stipendio da Elkann, da cui non ho mai ricevuto telefonata, a differenza della vulgata. C'è chi ha procurato problemi all'editore de La Stampa che paga 74mila buste paga… Quello che credo abbia spinto l'editore a vendere è il bombardamento di cui si è sentito oggetto in questi anni; aveva droni della tv pubblica su casa… Ognuno fa le sue valutazioni, ma bisogna avere un quadro largo. Avere un gruppo del genere e non internazionalizzarlo può essere un problema".